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11/04/10. A Cefalù grossa
sorpresa: il Cerda elimina la Giovanile GIOVANILE
CEFALU’ - CERDA GIUSEPPE
MACINA 0-1 Giovanile
Cefalù: Gugliuzza, Tumminello, Sferruzza, Marsala, Brocato,
Zangara (12’ s.t. Biondo), Barranco C. (23’ s.t. Dkhili), Schittino, Messina,
Barranco Gius., Incognito (8’ s.t. Barranco Gian.). All. Minutella (A
disposizione: Fiduccia, Cimino, Saja, Culotta
Gius) Cerda
Giuseppe Macina: Abbruscato, Fardella, Agostino (16’ s.t.
Piraino), Scialabba (41’ s.t. Iacuzzo), Bartolotta F. Cosentino, Mesi,
Sampognaro A., Ognibene, Federico (9’ s.t. Di Blasi), Muscarella. All. Lazzara
(a disposizione: Bartolotta C., Azzarello, Sampognaro G.,
Dioguardi) Arbitro:
Brusca di Palermo; Assistenti: Ruggirello e Cacioppo di
Trapani Rete:
18’ s.t Di Blasi Note:
ammoniti Federico, Scialabba, Barranco Gian., Agostino, Mesi,
Piraino, Cosentino, Dkhili. Espulso al 51’ s.t. Cosentino per doppia
ammonizione. Si ferma
nella semifinale play – off la corsa del Giovanile Cefalù verso la Prima
categoria. Ancora una volta gli spareggi post – campionato si confermano
trappole insuperabili per la compagine amaranto che deve rimandare alla prossima
stagione i sogni di gloria. Era già accaduto la scorsa stagione nei play – off
di Terza categoria. A disputare la finalissima del girone C di Seconda categoria
della prossima settimana sarà la formazione del Cerda che ha capitalizzato al
massimo l’unica vera sortita offensiva nell’arco dei 90’ di gioco. Il calcio, a
volte, è crudele e non sempre rispecchia i valori espressi in campo. Se la
formazione cefaludese nell’incontro disputato lo scorso mese di febbraio al
“Santa Barbara” aveva raccolto più di quanto meritasse vincendo col punteggio di
2 – 1, nella gara odierna è successo il contrario. Come in una sorta di
contrappasso. Paradossalmente uno dei migliori Giovanile ammirato durante
l’intera stagione va incredibilmente fuori al termine di un match dominato per
larghi tratti (specie nella seconda frazione). Non è servita nemmeno la mossa
del tecnico Minutella di mandare in campo la terza punta, dopo la rete di
svantaggio. I primi 45’ scorrono sui binari di un equilibrio perfetto, le due
squadre si annullano a vicenda senza impensierire i portieri. L’avvio è della
formazione ospite che parte a razzo, abile ad entrare subito in partita. Attento
Gugliuzza con i piedi e bravi i difensori locali (su tutti una citazione per
impegno e abnegazione va a Castrenze Tumminello, bravissimo al minuto 26 a
stoppare Ognibene in una situazione di 3 contro 3) ad arrestare le iniziative
dei ragazzi di mister Lazzara. I cefaludesi si scuotono al 14’ con Marsala la
cui conclusione dai 25 metri si spegne di poco sopra la traversa. Poi ci provano
Messina, la cui girata da due passi si perde di pochissimo a lato (25’ p.t.) e
Zangara che tira da posizione defilata sull’esterno della rete (34’ p.t.). Tutto
qui il primo tempo. La ripresa lascia presagire un esito favorevole per la
formazione di Cefalù, capace di prendere in mano le redini dell’incontro e
costringere il Cerda sulla difensiva. Ma non è così. Mister Lazzara azzecca i
cambi mandando dentro Di Blasi e Piraino e nell’unica conclusione della
compagine ospite (traversone del secondo, inzuccata del primo sul palo lontano)
la squadra del presidente Salvatore Valenziano va sotto. Tripudio per i tifosi
giunti dalla vicina Cerda, scoramento tra quelli di fede cefaludese i quali però
non smettono di incitare la propria squadra. Numerosissimi oggi gli spettatori
presenti al “Santa Barbara”, degna cornice di una gara importante. Non basta
però l’incitamento del pubblico delle grandi occasioni. Non basta la generosa
reazione di capitan Barranco e compagni che confezionano occasioni a
ripetizione, ma cozzano contro un Abbruscato insuperabile. Il numero 1 del Cerda
è decisivo su Giuseppe Barranco (calcio piazzato dal limite al 25’ s.t.),
Schittino (35’ s.t.) e Messina (malgrado la trattenuta di un difensore su cui
poteva starci il rigore, il numero 9 cefaludese si vede respingere la
conclusione a mano aperta da due passi al 46’ s.t.). All’attivo del Giovanile
anche una traversa di Dkhili (38’ s.t.) e un paio di occasioni sbagliate di un
soffio. Dopo un recupero di 7’ durante i quali viene espulso
Cosentino (doppio “giallo”), la partita finisce 0 – 1, per la gioia dei tanti sostenitori ospiti e la
delusione del pubblico di fede amaranto. Non resta che rimboccarsi le maniche e
costruire una squadra ancora più forte per la prossima stagione. Una squadra
capace di centrare direttamente il primo posto, senza passare per le forche
caudine degli spareggi. Una dirigenza capace e competente non resterà certo con
le mani in mano. Dalle ceneri di una cocente delusione è possibile risorgere.
MASSIMILIANO RIBAUDO
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